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Testo marchenet.it    

« Che cosa era Enrico Mattei? Un avventuriero? Un grande patriota? Uno di quegli italiani imprendibili, indefinibili, che sanno entrare in tutte le parti, capaci di grandissimo charme come di grandissimo furore, generosi ma con una memoria di elefante per le offese subite, abili nell'usare il denaro ma quasi senza toccarlo, sopra le parti ma capaci di usarle, cinici ma per un grande disegno. »
(Giorgio Bocca)

 

 
 
 
 
 
   

Inizio gli studi a Camerino proseguendoli poi a Matelica dove inizia a lavorare come verniciatore in un mobilificio, cambiando poi lavoro in fattorino in una conceria dove diventa prima operaio poi tecnico.
A 19 anni è vicedirettore e a 20 diviene direttore, iniziando quella carriera che lo farà diventare imprenditore di primo piano nell'area milanese. In pochi anni diventa uomo influente a livello internazionale soprattutto in campo petrolifero contribuendo al famoso miracolo economico italiano. Nel 1945 Nel maggio 1945 fu nominato Commissario Straordinario dell'AGIP per l'Alta Italia. In tale veste si oppose allo smantellamento dell'attività mineraria dell'AGIP ordinandone, anzi, il

 
 
 
 
 
 
 

proseguimento con quella intensità e quella decisione che nel marzo del 1946 consentirono di scoprire il giacimento di Caviaga primo di una serie di importanti campi metaniferi la cui produzione determinò in Italia una vera rivoluzione nel settore delle fonti di energia.

 

Fonda il quotidiano "Il Giorno", viene laureato ad honorem in ingegneria mineraria sia al Politecnico di Torino che all'Università di Bologna. Per primo inizia i contatti con il Medio Oriente e con paesi Africani quali l'Egitto la Persia la Libia, suscitando così le ire delle "Sette sorelle" capitanate dagli industriali americani che tentano in tutti i modi di ostacolarlo.
Nell'ottobre del 1962 a Bescapé (PV) il suo aereo bireattore precipita al suolo per cause ancora oggi poco chiare. Da ricordare che Mattei fu anche partigiano nella guerra di liberazione nonché cavaliere del lavoro.