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Gaspare Luigi Pacifico Spontini è stato un compositore e direttore d'orchestra italiano. Di umili origini, venne inviato dai genitori presso lo zio paterno per intraprendere la carriera ecclesiastica, anche se i desideri e le inclinazioni del ragazzo erano rivolti verso la musica. Iniziò i primi studi musicali a Jesi; nel gennaio del 1793 viene accolto nel Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli e ben presto cominciò a comporre.

Nato da un'umile famiglia di Albacina (AN), ebbe una prima educazione musicale a Jesi con il maestro Crudeli e a Monsanvito con il maestro Quintiliani. Recatosi presso il conservatorio della Pietà dei Turchini a Napoli, esordì a Roma nel 1796 con l'opera "Li puntigli delle donne". Rientrato a Napoli, fece seguito di undici opere sempre con crescenti successi di critica e pubblico. Trasferitosi a Palermo mise in scena altre tre opere. Dopo una sosta a Roma si reca a Parigi conquistando i favori di Giuseppina Bonaparte e dello stesso Napoleone il quale per la sua opera "La vestale" lo premiò con una donazioe di 10.000 franchi consacrandolo a compositore ufficiale del suo impero. Il secondo grande trionfo dello  Spontini fu  "Fernando Cortez"  del 1809,  un'allegoria  celebrativa dei fasti

 

napoleonici.
 

Con la restaurazione la sua fortuna inevitabilmente venne meno. Nel 1819 messe in scena l'opera "Olympic" che, non avendo riscosso particolare successo venne modificata due anni dopo e dedicata a Federico Guglielmo III di Prussia. Interpretata trionfalmente a Berlino nel 1820 lo Spontini si trasferisce a Berlino e viene nominato maestro di cappella a corte e sovrintendente generale della musica. Dopo lunghi viaggi tra l'Italia e l'Europa tutta, tornato a Berlino dopo la morte dell'Imperatore, trova ad accoglierlo un clima a lui ostile, vene coinvolto in manovre politiche poco chiare che lo portarono, insieme al suo non facile carattere, a una condanna di nove mesi di fortezza con l'imputazione di "lesa maestà". Graziato da Federico Guglielmo IV ottenne da questi una rendita vitalizia.

 

Dopo un breve soggiorno a Parigi, ormai malaticcio, si ritirò nella sua Maiolati dove dopo qualche anno trovò la morte. Wagner lo esaltò come "quegli che realizzo la più completa drammatizzazione della tradizionale cantata d'opera". Spontini fu sepolto nella chiesa di Santo Stefano a Maiolati e dopo un secolo la salma fu traslata nella cappella dell'Ospizio da lui fondato nella sua città.