TERZO SETTORE

 
 
Un nuovo rendiconto più semplice per i piccoli enti del Terzo settore
 
In Gazzetta ufficiale il modello “E”, pensato per gli enti con entrate fino a 60mila euro: meno voci da compilare e un bilancio più leggero per le attività relative al 2026 e da presentare nel 2027
 

Sulla Gazzetta ufficiale n. 67 del 21 marzo scorso è stato pubblicato il decreto ministeriale 18 febbraio 2026, recante il modello di rendiconto per cassa in forma aggregata per gli enti del Terzo settore.

 

Tale modello è stato introdotto con la Legge 104 del 2024, la quale ha per l’appunto previsto la possibilità di adottare tale modello per gli enti del Terzo settore, sia privi che dotati di personalità giuridica, che abbiano fatto registrare nell’esercizio precedente un volume di entrate pari o inferiori a 60.000 euro (articolo 13, comma 2-bis del codice del Terzo settore), nell’ottica di pervenire ad un’ulteriore semplificazione degli oneri amministrativi in capo a tali enti.

 

Per quanto riguarda lo schema specifico che caratterizza tale rendiconto (che viene definito come “Modello E”), viene ripresa di fatto la stessa impostazione del rendiconto per cassa “ordinario” (Modello D), con la differenza che nel nuovo modello vi sono solamente le principali sezioni relative alle entrate e alle uscite (da attività di interesse generale, attività diverse, raccolte fondi, ecc.) e non vengono riportate le singole voci che caratterizzano ciascuna sezione.

 
Si tratta, nella sostanza, di un rendiconto per cassa maggiormente semplificato, che riporta l’indicazione delle entrate e delle uscite in forma aggregata, rispettando quella che era l’intenzione del legislatore.
 

È importante precisare come tale modello potrà essere adottato a partire dalla redazione del bilancio relativo all’esercizio finanziario in corso alla data della pubblicazione, quindi al 21 marzo 2026 (articolo 3 del dm 18 febbraio 2026).

 

Gli Ets interessati, e che hanno l’esercizio sociale coincidente con l’anno solare, potranno quindi utilizzarlo per la redazione del bilancio di quest’anno (il 2026, che sarà approvato nel 2027) ma, purtroppo, non per quello dello scorso anno (il 2025, che deve essere approvato quest’anno).

 
Scarica il modello QUI
 
DI DANIELE ERLER, 24 Marzo 2026
 
 

 
A carte scoperte, il manuale per gestire al meglio i libri sociali, anche in digitale
 
Uno strumento pratico realizzato da Cantiere terzo settore in collaborazione con CSV Bergamo, CSV Friuli-Venezia Giulia, CSV Lazio e CSV Verona per aiutare gli enti del Terzo settore, con indicazioni e buone pratiche per affrontare in sicurezza la loro tenuta.
 
Di Lara Esposito, 01 Aprile 2026
 

Come si gestiscono correttamente i libri sociali negli enti del Terzo settore? Quali obblighi sono previsti dalla normativa?E, soprattutto, quali accortezze servono quando si sceglie di digitalizzarli?

 

Per rispondere a queste domande nasce “A carte scoperte. Manuale per la tenuta dei libri sociali negli enti del Terzo settore”, un nuovo strumento operativo promosso da Cantiere terzo settore in collaborazione con CSV Bergamo, CSV Friuli-Venezia Giulia, CSV Lazio e CSV Verona. Un lavoro condiviso che vuole accompagnare organizzazioni piccole e grandi nella gestione quotidiana dei propri libri sociali, con un’attenzione particolare al tema – oggi sempre più centrale – della tenuta digitale.

 
Un manuale pratico per orientarsi in un quadro normativo complesso
 

La tenuta dei libri sociali è un obbligo previsto dal codice del Terzo settore, ma la normativa non disciplina ancora in modo puntuale le modalità di gestione in digitale da parte degli enti non lucrativi.
Proprio per questo, il manuale non si propone come un insieme di regole tassative, ma come linee guida ragionate, costruite su un’analisi approfondita che incrocia la legislazione speciale del Terzo settore, i regolamenti della Pubblica amministrazione, le norme di diritto societario e la giurisprudenza che negli ultimi anni ha affrontato il tema della validità dei documenti digitali.
Ne emerge un quadro chiaro: in assenza di una disciplina specifica per gli enti non profit, è impossibile fornire indicazioni univoche valide per tutti ma è necessario adottare criteri di correttezza, tracciabilità e trasparenza, ispirandosi alle migliori prassi già consolidate in altri ambiti.

 
Focus sui libri sociali digitali: opportunità e cautele
 

In questo viaggio nei libri sociali, una parte importante della guida è dedicata alle opportunità e alle attenzioni necessarie nella gestione digitale dei libri sociali, un’opzione oggi sempre più scelta dagli enti per ragioni di efficienza, sicurezza e sostenibilità.

 
Tra i temi affrontati:
 
  • che cosa si intende per libro sociale digitale e quali strumenti possono essere utilizzati;
  • requisiti minimi per garantire data certa, integrità, leggibilità e conservazione nel tempo;
  • differenze tra semplice digitalizzazione, tenuta elettronica e tra documento digitale e documento informatico
  • buone pratiche per libro verbali, libro associati e registro volontari.

Il documento offre quindi indicazioni concrete, pur ricordando con chiarezza che – ad oggi – non esiste una disciplina vincolante riferita specificamente agli enti del Terzo settore. Per questo, le proposte presenti costituiscono consigli strutturati, non obblighi, pensati per orientare gli enti e ridurre i rischi interpretativi.

 
Un lavoro costruito sulle competenze: il riferimento al paper di Gennari e D’Alessandro
 

Sui libri sociali digitali, il manuale si basa e sviluppa i contenuti del paper di orientamento “I libri sociali degli enti del Terzo settore in modalità digitale: istruzioni per l’uso”, curato da Nataniele Gennari, avvocato esperto in diritto degli enti del Terzo settore e delle cooperative e Elena D’Alessandro, responsabile dell’Area Consulenza di CSV Verona e componente dell’Area Consulenza di CSVnet.

 
Un passo verso una cultura della trasparenza digitale
 

La digitalizzazione è una grande opportunità per gli enti del Terzo settore, ma richiede consapevolezza e competenze. Con questo manuale, i CSV promotori e Cantiere terzo settore offrono un contributo importante per sostenere la transizione digitale in modo responsabile, chiaro e sicuro.

 
Scarica il Vademecum QUI  -  Scarica I libri Sociali del Terzo Settore QUI
 
Per gli approfondimenti VISITA LA SEZIONE QUI
 

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ADEGUAMENTI STATUTARI
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ADEMPIMENTI STATUTARI
MARZO 2019

 

DALLE LINEE
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NOTA 1309
DEL 06/02/2019

 
             
 

CIRCOLARE 34
DEL 29/12/2017

 

CIRCOLARE 20
DEL 27/12/2018

 

CIRCOLARE 2
DEL 11/01/2019