Testo e fotografie

  LOCALITA'   MONTE CONERO

AN

Regione Marche Ass.Turismo
  TEMPO DI PERCORRENZA   40 MINUTI A PIEDI (SOLO ANDATA)

E

 
  SEGNALETICA   SENTIERO n°1  
  GRADO DI DIFFICOLTA'   ESCURSIONISTICO

Indice


 
 

 COME ARRIVARE

 
 

Si percorre da Ancona la Strada Provinciale del Conero e, giunti a Fonte d'Olio, si sale per breve tratto fino ad imboccare la prima deviazione sulla destra in corrispondenza del Belvedere dove si parcheggia. Si prosegue a piedi lungo la strada sterrata perdendo quota e si prende il sentiero n. 1 segnalato sulla sinistra. Si segue il sentiero inoltrandosi nella macchia mediterranea finché sulla destra, in direzione del mare sul versante sud-est del monte, compare una deviazione che conduce in breve alla grotta.

 
 
 
 
 
 

 

DESCRIZIONE

 
 

La grande grotta, un ipogeo naturale utilizzato come romitorio, è composta da un unico vano provvisto di aperture verso l'esterno. In corrispondenza della parete di fondo si nota un rudimentale altare scavato nella viva roccia e costituito da alcuni gradini e da un piano di appoggio. All'esterno, nella parte superiore della grotta, nascosta dalla fitta vegetazione, si nota una croce incisa nella roccia.

 
 
 
 
 
 
 
 
     

PER SAPERNE DI PIU'

     

La suggestiva collocazione a picco sul mare e l'isolamento del sito immerso nella macchia mediterranea rendono il luogo particolarmente misterioso, tanto che, secondo alcuni, nella zona vengono ancora oggi praticati riti di magia nera. Il toponimo "Mortarolo" deriverebbe forse dal teschio ("testa da morto") che i monaci utilizzavano come memento mori, oppure dai mortari, le depressioni del terreno in cui ristagnano le acque, o dalla pianta mortella, una mirtacea comune nella zona.

     
     
IL MISTERO DELLA GROTTA DEL MORTAROLO
Un'inquietante leggenda che si tramanda da anni afferma che sul terreno all'interno della grotta si possono notare alcuni sassi disposti in modo da formare la figura di un uomo sdraiato o di una croce i quali, pur rimossi, tornano nell'arco di una notte nell'originaria collocazione.