Testo e fotografie

  LOCALITA'   MONTE SAN VICINO

AN

Regione Marche Ass.Turismo
  TEMPO DI PERCORRENZA   1 ORA A PIEDI (SOLO ANDATA)

E

 
  SEGNALETICA   ASSENTE  
  GRADO DI DIFFICOLTA'   ESCURSIONISTICO

Indice


 
 

 COME ARRIVARE

 
 

In auto:
a Falconara Marittima si imbocca la superstrada n. 76 per uscire a Borgo Tufico; raggiunta Albacina si prende la strada che in 8,5 km sale a Poggio San Romualdo; giunti nell'abitato si prosegue lungo la carreggiabile per Cerreto d'Esi; superati i ruderi della Caprareccia (a 5,4 km da Poggio S. Romualdo), sulla destra in corrispondenza di una sterrata sbarrata, si lascia l'auto e in 10 minuti si arriva all'eremo.
A piedi:
sulla sommità del paese di Albacina, all'imbocco della via del Castello,

 
 
 
 
 
 

si trova un piazzale con platani in cui si parcheggia; poco più avanti, in corrispondenza di uno stretto tornante, si prende la sterrata che entra nella Valle della Vite. Raggiunta un'edicola, si continua a destra e si prosegue fino al paretene calcareo della Bocchetta. Il sentiero continua nel bosco salendo fino a un'edicola e alla sommità del Monte Sant'Antonio. Si prosegue a sinistra nel bosco di leccio e si supera dapprima uno sperone calcareo e successivamente un fosso; si continua in leggera discesa e si raggiunge l'eremo.


 

DESCRIZIONE

 

L'eremo di Santa Maria de aqua de arellis o de la Romita, oggi Santa Maria dell'Acquarella, ha l'aspetto di una torre solitaria che svetta in alto, a 711 m s.l.m., in una stretta valle tra i Monti Maltempo e Cipollara: eretto nel Medioevo allo scopo di difendere il vicino Castello di Albacina, è una nuda e semplice costruzione di pietra. L'edificio è affiancato da una chiesetta risalente al XV secolo, spoglia costruzione ad aula unica con tetto a capanna. Il complesso edilizio è immerso in un contesto naturale di grande bellezza caratterizzato da estese foreste, massicci bastioni calcarei e fresche sorgenti.

PER SAPERNE DI PIU'

 

L'eremo fu la sede, nel 1529, del primo importante Capitolo che sancì la nascita della nuova congregazione francescana dei Frati Minori della Vita Eremitica, meglio noti come Cappuccini, durante il quale venne eletto ministro generale il frate Matteo da Bascio fondatore, insieme ai fratelli Tenaglia di Fossombrone, del nuovo ordine riformato.

   
LA LEGGENDA DELL'ACQUARELLA  

Secondo la tradizione qui si fermò la Santa Casa nel suo viaggio verso Loreto e nel fondo della valle rimase impressa l'impronta del mantello della Madonna che volle dissetarsi alla fonte dell'Acquarella. Probabilmente la leggenda allude all'antico percorso di pellegrinaggio lauretano che dall'antica via romana di Tuficum attraversava in questo punto l'Appennino e proseguiva alla volta di Loreto e della valle del Musone.