Foto e Testo: Regione Marche Assessorato al Turismo

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La Baia di Portonovo (AN)

 

Così è anche a Porto Potenza Picena, a sud di Porto Recanati, dove la collina favorisce un clima mite e temperato. Subito dopo inizia Civitanova Marche con una lunga spiaggia, divisa dal porto peschereccio e da quello turistico, che ha contribuito allo sviluppo di un turismo balneare. La romana "Cluana" risorse dalle rovine intorno al Mille, dando vita a due insediamenti: Castel o Ripa Saneti Maroni e Civitanova Alta, nucleo storico dell'attuale abitato. Durante l'estate si svolgono numerose manifestazioni artistiche e sportive. Il palazzo delle esposizioni, lo stadio polisportivo, la scuola di vela e di wind-surf completano l'immagine di questo centro balneare che si propone per ogni età e per tutte le esigenze. La posizione geografica e i comodi collegamenti viari fanno sì che questa città sia anche un nodo strategico per fare delle escursioni nell'entroterra o raggiungere in poco tempo le principali località della regione. A Sud Porto Sant'Elpidio, antico borgo marinaro diventato notevole centro industriale ed attrezzata stazione balneare, segna l'inizio della "verde riviera picena", tipica per le sue spiagge di sabbia finissima ed omogenea, lambite da un mare trasparente e bordate dalle dolci colline, rivestite di una vivida flora mediterranea. A pochi chilometri, si trovano Lido di Fermo e Porto San Giorgio, grosso centro industriale, peschereccio e balneare (con un porto turistico di oltre 1000 posti barca), costituito da un nucleo medioevale e dall'abitato moderno con viali alberati, giardini rigogliosi e una notevole attrezzatura ricettiva e turistica.

     

Più a Sud si incontrano Marina Palmense e Marina di Altidona, che negli ultimi anni hanno avuto una considerevole espansione turistica, mentre sul ripiano alluvionale terrazzato alla foce dell'Aso, si distende Pedaso, centro balneare ed agricolo, dove il lungo litorale sabbioso è parzialmente interrotto dalla presenza dello scoglio. Dopo Pedaso il clima assume caratteri più tipicamente mediterranei, favorendo lo sviluppo di una flora di suffrutici e di arbusti sempreverdi. La prima località che si tocca è Cupra Marittima, costituita da un nucleo medioevale allungato su un colle che domina l'abitato moderno, formatosi dopo il 1890. Per la bellezza della pineta, la morbida sabbia, la dolcezza dei fondali e la tranquillità dell'ambiente, Cupra Marittima è ideale per le vacanze dei bambini. L'antico borgo, tuttora circondato dalle mura quattrocentesche e spopolatesi nei primi anni del secolo, è stato riscoperto e recuperato come sede del turismo estivo.

 

Porto Recanati (MC)

 

San Benedetto del Tronto (AP)

 

Da Grottammare a San Benedetto del Tronto e fino a Porto d'Ascoli, estremo limite meridionale delle Marche, si trovano ampie spiagge sabbiose incorniciate nell'affascinante sfondo delle palme e degli oleandri, che caratterizzano la cosiddetta "riviera delle Palme" ricca di vegetazione mediterranea, sub-tropicale e tropicale, essenze esotiche e profumi d'oltremare. Grottammare consta di un nucleo medioevale (Monte Castello), a fianco ripido e pittoresco verso il mare, ancora recinto di mura, e di una parte moderna con ville, alberghi e stabilimenti balneari sparsi tra il verde dei giardini e dei viali. Interessante per le memorie storiche e le bellezze naturali, questa località offre all'ospite significative testimonianze artistiche ed una spaziosa spiaggia di rena fine ed omogenea, che introduce quella lunghissima di San Benedetto del Tronto. La maggiore stazione balneare del Piceno ed una delle più importanti d'Italia, è frequentata da una distinta clientela anche internazionale, attirata dall'ampiezza e dalla bellezza dell'arenile, dal verde riposante delle palme, degli oleandri e delle pinete. Località moderna ed elegante, San Benedetto del Tronto incorpora un vecchio nucleo abitato che presenta un indubbio carattere medioevale nelle strette e ripide vie irradianti dal Belvedere, su cui sorge la trecentesca Torre dei Gualt-

 

ieri a pianta di esagono allungato. Una particolarità delle Marche è che dal mare si possono raggiungere agevolmente i numerosi "paesi alti" disseminati a guisa di balconi strategici sul litorale. Sono gli antichi nuclei storici dai quali sono poi sorti i centri "marini". Talvolta affondano le radici nella civiltà picena e sono contrassegnati dai resti di torri di avvistamento, per la difesa dai Saraceni. E' il caso di Gabicce Monte, l'antico Castellum Ligabitii; di Fiorenzuola di Focara (il cui nome ricorda i segnali luminosi dei fuochi, destinati ai naviganti); dei castelli di Pesaro come Trebbiantico, Novilara (uno degli insediamenti più importanti della civiltà picena) e Candelara (racchiusa nel giro delle mura). In provincia di Ancona, spiccano Falconara Alta, castrum difensivo di Falconara Marittima, il castello di Montemarciano e Numana, antico porto piceno. Uno degli esempi più emblematici di rapporto tra centro costiero e "paese alto" è quello di Civitanova Marche e Civitanova Alta. Più a sud, Porto San Giorgio, l'antica davate Firmanorum, presenta una parte a monte (il rione Castello e la rocca delineata da Carlo Crivelli nel Polittico di Porto S. Giorgio) e, oltre la strada statale, la marina. A pochi chilometri, troviamo Torre di Palme, un castello arroccato su uno scoglio a picco sul mare con il toponimo Torre che ne rivela ancora oggi la funzione di vedetta.

 
 

Cupra Marittima (AP)

 

Pesaro - Villa Imperiale

 

 

 

 

 

 
 

Il dialogo mare e terra si delinea, perfetto e intatto anche in tre centri dell'estremo lembo meridionale del litorale marchigiano: Cupra Marittima con Mar ano, Grottammare con Grottammare Alta e San Benedetto del Tronto. Anticamente dai porti delle Marche salpavano navi per mete lontane e per questo motivo la regione è stata definita, dal noto medievalista J. Le Goff, "un vero e proprio ponte verso l'Oriente". Pesare, Ancona e Senigallia erano sedi di importanti fiere europee e tuttora conservano le tracce di queste relazioni di larga scala. Una svolta economica e urbanistica nel quadro costiero marchigiano si verificò nel corso del '600 quando gli abitanti dei centri collinari più vicini al mare cominciarono a trasferire le proprie famiglie lungo le larghe spiagge, in funzione dello sviluppo della pesca di altura. Ancora oggi le flottiglie pescherecce di S. Benedetto del Trento, Civitanova Marche, Ancona, Senigallia e Fano riforniscono ai mercati italiani il pesce e praticano la pesca oceanica, al largo delle coste africane.

 

Parco Regionale del Monte San Bartolo (PU)