III

   

Pagina Precedente

Pagina successiva


 

Durante l'estate le carrozze erano del tipo "giardinetta" con 40 posti, mentre d'inverno con le vetture chiuse, i posti si riducevano a 25; i cavalli disponibili erano una ventina ed il personale, fra cocchieri, bigliettai, pulitori e stallieri, era di circa trenta persone. Il percorso della linea da Piazza del Teatro (Muse) alla stazione era abbastanza pianeggiante; il cavalcavia non c'era e i binari tranviari incrociavano quelli ferroviari vicino al "Palazzaccio" (Palazzo Gozzi), dove c'era il passaggio a livello con i cancelli grandi per il traffico normale e piccoli, sotto gli alberi, per il tramway. Davanti agli Archi la linea passava dalla parte opposta in mezzo ad un bel viale alberato a pochi metri dal mare, quindi toccava Porta Pia e poi Via 29 Settembre, Piazza dei Cavalli, Largo Sacramento e finalmente Piazza del Teatro.

 

 

Il passaggio a livello prima dell'incrocio tra Via Nazionale e Corso C. Alberto.

 

Il tram sta per entrare sotto l'arco di Porta Pia deiretto al centro; notare il traffico pedonale lungo il bianario ferroviario per il porto. Sotto il Bastione di S. Lucia, ai piedi della doppia scalinata l'immancabile casotto della finanza per il controllo del traffico portuale.

 

DAL CORRIERE DELLE MARCHE

VENERDI - SABATO 13 - 14 GENNAIO 1882

IL SERVIZIO DEL TRAMWAYS

Alcune persone ci chiedono come possa avvenire che, in tanto tempo dacchè fu inaugurata la tramvia, non siasi trovato il modo di verniciare alcune carrozze al pari delle altre. Rispondiamo che le due carrozze formanti oggetto di tale osservazione, sono provvisorie ed anzi spariranno ben presto. Esse non sono che le due giardiniere costruite per la trazione a vapore, ricoperte provvisoriamente di legno grezzo e di cristalli, finché non potranno essere sostituite - e così le vetture coperte - da altri vagoni più adatti alla trazione a cavalli, dei quali vagoni l'impresa ebbe a perderne due col naufragio del piroscafo Cyprian. Sappiamo che le nuove carrozze non potranno tardare ancora per molti giorni e che quindi non si vedranno più stonature. Il servizio seguita ad essere ottimo sotto ogni rapporto, e se dobbiamo congratularcene coll' impresa, non possiamo non far parte delle nostri lodi alla solerte Direzione locale, da cui immediatamente dipendono ed il personale ed il movimento. Oggi che la tramvia è un fatto compiuto, senza che si sia verificato il benché minimo inconveniente; oggi che, vediamo il personale di servizio, composto per la massima parte dei nostri fiaccherai, disimpegnare, rispettoso ed esatto, le proprie attribuzioni, non possiamo fare a meno di riconoscere nella persona ch'ebbe a trovarsi incaricata di sì delicata missione, un'avvedutezza ed una energia tali da meritarsi la più grande considerazione da parte non solo del pubblico, ma altresì dell'Impresa stessa dei Tramways Ancona.

 

DAL CORRIERE DELLE MARCHE

MERCOLEDI - GIOVEDI 22 - 23 FEBBRAIO 1882

IL TRAMWAY IN PIAZZA DEL TEATRO

Da questa mattina la stazione cittadina del tram sarà in Piazza del Teatro, dove si farà lo scambio. Ad evitare disgrazie nei punti pericolosi, come gli angoli della Chiesa del Sacramento e la Fonte di S. Nicola, la Direzione del Tramways ha provveduto acché un cantoniere stia permanente di guardia lungo quel tratto di linea. Abbiamo veduto, cionondimeno, che il passaggio del Tram rasente alla fonte di S. Nicola, o dei cavalli, presenta pur sempre molte probabilità di disgrazie, poiché fra la vettura e la ringhiera in ferro di essa fonte non rimane, al momento del passaggio, nemmeno tanto spazio che basti a contenere il corpo di un uomo. E' la seconda volta che facciamo notare questo inconveniente, sul quale richiamiamo l'attenzione dell'Impresa dei Tramways e delle Autorità cittadine. Ci pare che si potrebbe facilmente rimediare, togliendo quella parte di ringhiera che si trova verso il binario e portando il pavimento della fonte a livello della selciatura stradale. E giacché sembra, per ora, inattuabile il progetto di demolizione dell'isola del Sacramento, perché non si pensa, almeno, a far si che siano scartati gli angoli dell'isola stessa, in cui sono i due negozi di Andreucci? Se insormontabili (?) ostacoli possono impedire l'atterramento di tutta quanta l'isola, non dovrebbe poi rendersi impossibile il demolirne un'infinitesima parte, tanto più che si tratta di utile pubblico. Ciò che non è assolutamente possibile si è che il tratto di contrada di cui parliamo, rimanga nello stato attuale. Se ciò era sopportabile prima che si attivasse il servizio del Tram, ora non lo è più sotto ogni rapporto.

lo stradino

La curva tra Via 29 Settembre e Piazza dei Cavalli (di fronte alla Banca d'Italia), era un po' pericolosa anche perché, essendo in leggera salita, i cocchieri dovevano stimolare i cavalli con la frusta per farli trotterellare e prendere un po' di rincorsa.....ma l'Azienda Tranviaria aveva provveduto anche alla pubblica incolumità tenendo in permanenza sul posto un dipendente munito di tromba che suonava all'avvicinarsi delle carrozze "de modo che nun sucedesse disgrazie!".

 

Piazza Garibaldi, ora Kennedy, con la Fontana dei Cavalli prima dello spostamento a Piazza Roma avvenuto nel 1908; in fondo il Palazzo Campanini prima chiamato dell'Appannaggio o del Vicerè con a fianco, sulla destra, l'edificio della Banca d'Italia.

 

Per molti anni questa incombenza fu assolta onorevolmente da "Rafaele" detto "Ribattì" che quando c'era cattivo tempo si rifugiava di fronte, nell'enorme androne del fotografo Vidau, a Palazzo Campanini.